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FAQ

Vorrei fare un sito, mi fate prima una proposta grafica?

A rischio di essere antipatici: preferiamo non fare questo tipo di attività. Per diversi motivi.

Prima del concept grafico facciamo analisi e ricerca, definiamo un’architettura del contenuto e poi un’architettura dell’informazione, progettiamo la user experience. Poi cominciamo a prototipare in modo iterativo, e nel frattempo – solo allora – cominciamo ad agganciare ai prototipi lo-fi un’idea di comunicazione visiva.

Il concept grafico ha quindi un senso smodatamente strategico e legato ad aspetti analizzati, discussi e approfonditi tali da rendere gli aspetti estetici – basi tipiche di valutazione preliminare – elementi di “funzione”.

Questo non significa non tendere alla perfezione estetica (non potremmo farne a meno), ma legare la ricerca estetica ai risultati. In questo senso, esiste un “bello e giusto” e un solo “bello”, non utile al raggiungimento di obiettivi.

Il focus sugli aspetti estetici è il male assoluto nei processi di design, perché riguarda un solo aspetto del design, cioè lo styling. Lo styling è la controparte visuale della funzionalità, là dove quest’ultima ha però la precedenza.

Partire dall’estetica significa focalizzarsi su aspetti puramente emozionali, che è un atteggiamento naturale da parte di qualsiasi persona, ma che rischia di portare fuori strada rispetto a valutazioni oggettive di resa del progetto.

Una proposta preliminare costituisce quindi un pericoloso esercizio di stile. Pericoloso perché può essere completamente sbagliato, riferendosi a una architettura che non è ancora stata definita e a un visual che è una pura scommessa.
Uno studio grafico, per tutto quanto premesso, richiede tempi ed energie, entrambi merce preziosa che conviene capitalizzare al meglio nel contesto di un processo strutturato.

“Ma io ho bisogno di verificare che voi mi capiate”. Giusto, ma è vero che non possiamo pretendere di comprendervi dopo un primo incontro; comprendervi significa capire non solo voi, il vostro gusto, i toni con cui comunicate, ma tutto questo unito ai vostri obiettivi, al vostro business e – no, non ultimo – ai vostri utenti. Significa: giorni di lavoro, analisi, confronto.

Ciò detto, non abbiamo intenzione di spargere solo dei “no”...

Abbiamo la fortuna di avere una storia di lungo termine e un portfolio che può dare un’idea delle nostre expertise in ambito di design, oltre che di sviluppo; al di là del gradimento rispetto singoli layout che abbiamo realizzato, è importante sapere che ciascuno ha risposto a specifiche esigenze strategiche, requisiti di identità e comunicazione, variabili ambientali e target differenti.

Quindi il prossimo progetto potrebbe essere anche completamente diverso da quelli che abbiamo già realizzato.

E sarà sicuramente il più bello.

Dice Dario,
design guru di Mentine:

Colorare un pixel significa dargli un nome. E quando gli dai un nome, gli sei già affezionato.

Ci affezioniamo a ogni pixel, che curiamo amorevolmente da quando nasce, in bianco e nero. E voi, non ci affidereste i vostri pixel?