Il nuovo sito di Mentine

Dove eravate il 4 settembre del 2013? Noi al lavoro, e abbiamo pubblicato questo sito, dopo tre anni dall’ultimo redesign, e dopo una gestazione di 15 mesi. No, non sono i nostri tempi standard.

Infinito.

È stato un lavoretto da nulla. In soli 15 mesi abbiamo raggiunto l’obiettivo di cui abbiamo cominciato a parlare nel febbraio del 2012, fare ipotesi nel maggio, (non) prototipare in giugno, passare in grafica in agosto, finire di montare in settembre, ripensare in ottobre, cominciare a scrivere in novembre, mangiare il panettone a Natale, ricominciare a pensare in gennaio, buttare via tutto a febbraio, avere un’illuminazione a marzo, ricominciare a scrivere tutto ad aprile, lavorare un po’ per i clienti nel frattempo, scattare foto, scegliere foto, pubblicare foto, scrivere ancora, impaginare testare correggere e infine pubblicare.

Learned lessons.

“Fail fast, fail better” va benissimo, quando lo consigli agli altri. Quando è il tuo turno di non rovinare il bene con il meglio, il bene non arriva mai, il minimum viable product sembra pronto sempre il giorno dopo, o verso la fine della settimana entrante.

Abbiamo fatto esattamente come non dovremmo mai fare: non abbiamo seguito il nostro flusso, il primo mantra per non fallire. Non abbiamo analizzato il nostro pubblico, gli accessi, non abbiamo costruito personas, non abbiamo fatto wireframe né prototipato, non abbiamo steso un canovaccio di contenuti su cui progettare. Abbiamo creduto insomma di potere trattare noi stessi come privilegiati, perché tanto “non siamo mica nostri clienti”, sappiamo muoverci con disinvoltura nelle nostre cose, noi.

Ecco le lezioni che ci sentiamo di avere appreso, pronti a dimenticarcene al prossimo redesign:

  • dai pari dignità a un progetto interno come a uno esterno, se questo ovviamente ha un peso importante nella tua visione
  • non andare mai in deroga al tuo flusso di lavoro, se sei convinto che questo sia portatore sano di valore (e se lo applichi per i tuoi clienti, spera che lo sia)
  • assegna un budget anche al tuo progetto interno e tienilo monitorato insieme alle scadenze e agli stati di avanzamento, proprio come qualsiasi progetto
  • non lavorarci il venerdì sera (ehi, che ore sono?)

Conclusioni.

Detto tutto questo, ci è anche andata liscia: abbiamo un sito che – almeno – non ci disgusta, a un buono stato dell’arte sul piano tecnologico, ricco al punto giusto (giusto per noi) di contenuti, con pagine lunghe come richiede la moda del momento, senza faccine e con parsimonia di punti esclamativi.

Ma non è che avete voglia per caso di dirci anche la vostra nei commenti qui sotto?
Vale tutto tranne il turpiloquio (su cui comunque siamo tolleranti, purché usato con sapienza).

  1. vengp qui apposta a leggere questi testi *splendidi* :) temo che il fatto che io non fumi mi terrà per sempre lontano da queste vette :,(

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